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DON LUIGI SCHIFANI: SESSANTA ANNI DI FEDE

2026-05-13 08:00

Umberto Massimiani

studi di storia locale, Attualità, Amici della Sabina,

DON LUIGI SCHIFANI: SESSANTA ANNI DI FEDE

Don Luigi Schifani, nato a Scandriglia (RI) il 13 maggio 1941, festeggerà 60 anni di sacerdozio il 24 maggio 2026.

Don Luigi Schifani è nato a Scandriglia (RI) il 13 maggio 1941, il giorno della festa della Madonna di Fatima. È stato ordinato sacerdote il 29 maggio 1966 domenica della Pentecoste. Sono due date nel cammino di don Luigi con il segno mariano e dello Spirito Santo.

Domenica 24 maggio 2026 la parrocchia di Scandriglia intitolata a Maria SS. Assunta in Cielo lo accoglie in festa e celebra la Santa Messa di ringraziamento per il suo 60° di ordinazione sacerdotale.

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Un giovane don Luigi, con l'ostensorio ed il piviale, a Scandriglia (RI) in occasione della processione in onore di Santa Barbara il 4 dicembre 1966

La sua vocazione è stata un dono. Ha servito la parrocchia e la Diocesi Sabina dal primo vescovo residenziale Marco Caliaro all’attuale Ernesto Mandara: iniziando come vice parroco a Palombara Sabina per poi essere parroco a Nerola, Palombara, Magliano Sabina, Poggio Catino, Catino, Cottanello, Montasola. Raggiunti i limiti di età e collocato in quiescenza, si ritira a Scandriglia dove continua a servire. La parrocchia, come la Diocesi, è inserite nella realtà della società per accogliere, ascoltare, annunciare, aiutare a vivere e a crescere. Don Luigi è stato sempre tra la gente. La sua voce è tranquilla, il parlare cordiale, la sua omelia comprensibile per riflettere nella nostra interiorità.  Tra l’altro la sua passione per la campagna e la montagna, lo ha portato ad animare la pastorale del pellegrinaggio e del turismo, dove coniuga fede e cultura.

Il servizio nel mondo spesso non è che organizzazione, ordine sociale, civismo. Ma il vero servizio è una legge d’amore. La scuola del servizio è la scuola dell’amicizia. Per questo per noi don Luigi è l’amico di tutti.

Faccio mie e nostre le parole del vescovo Ernesto che nella lettera per l’anno pastorale 2023-2024 scrive: “… Esprimo innanzitutto la mia gratitudine al presbiterio della nostra Diocesi: in non poche circostanze ho fatto la concreta esperienza che non solo il vescovo, ma tutta la Diocesi può contare su di Voi, dai più giovani ai più anziani. E questo è veramente un grande dono di grazia”.

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Don Luigi durante un'omelia presso la parrochia Maria SS. Assunta in Cileo di Scandriglia. Anno 2025

Don Luigi, i tuoi sessanta anni di fede sono per noi un richiamo ad essere custodi e coltivatori di fede, a pregare uno per l’altro, a ricordare che la Chiesa è costruita sulla preghiera e che la Santa Messa è il luogo dove il tempo umano e il tempo di Dio si incontrano, con la parola e l’eucarestia fonte e culmine di tutta l’evangelizzazione.

Nello scrivere penso al nostro Lamberto Vignoli che il venerabile Pio XII definiva come il buon servo fedele e ritengo che questa espressione sia valida anche per te, caro don Luigi.

Vorrei salutarti in questo anno giubilare francescano con le parole PACE E BENE, ricordando come San Francesco d’Assisi si fece orientare dallo Spirito Santo e i frati si riunivano in Capitolo il giorno di Pentecoste.

In questo giorno di ringraziamento, domandiamo il dono dello Spirito Santo. 


Grazie per la tua testimonianza. 

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