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LA REGOLA DEL TEMPO

2025-12-16 10:16

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8° Centenario San Francesco d'Assisi, san-francesco, francescani, santi, preghiera, regola-bollata, digiuno, calendario, proverbi, consuetudini, concetto-di-tempo, misurazione-del-tempo, almanacco, tempo,

LA REGOLA DEL TEMPO

Nel Cantico delle Creature, nella Preghiera Semplice, San Francesco è chiaro e semplice: il tempo è dono di Dio.

 

LA REGOLA DEL TEMPO

 

Nella Regola Bollata al capitolo 3 - DELL’UFFICIO DIVINO E DEL DIGIUNO E COME I FRATELLI DEBBANO ANDARE PER IL MONDO - è scritto: "I chierici recitino l’ufficio divino secondo il rito della santa Chiesa romana, eccetto il salterio, e per tal motivo essi potranno avere i breviari. I laici, poi, dicano ventiquattro Padre Nostro per il mattutino; per le Lodi, cinque; per la Prima, terza, Sesta, Nona, per ciascuna di queste ore, sette; per il Vespro, però, dodici; per Compieta, sette e preghino per i morti. E digiunino dalla festa di tutti i Santi fino alla Natività del Signore. Ma la Santa Quaresima, che comincia dall’Epifania e dura i successivi quaranta giorni, la quale il Signore consacrò con suo santo digiuno, quelli che non vogliono volontariamente siano benedetti dal Signore e quelli che non vogliono non vi siano obbligati. Digiunino però l’altra fino alla Resurrezione del Signore. Negli altri tempi, poi, non siano tenuti a digiunare se non il venerdì. Tuttavia, in tempo di necessità manifesta, i fratelli non siano obbligati al digiuno corporale".

Questa articolazione del tempo riflette la ripartizione delle ore secondo l’antico schema: dal sorgere del sole al suo tramonto (ora prima = 6-7, seconda = 7-8, terza = 8-9, quarta = 9-10, quinta = 10-11, sesta = 11-12, settima = 12-13, ottava = 13-14, nona = 14-15, decima = 15-16, undicesima = 16-17, dodicesima = 17-18) per poi passare alla notte suddivisa in quattro parti: 1 = 18-21, 2 = 21-24, 3 = 24-3, 4 = 3-6 ( erano dette vigilie come il turno di guardia delle sentinelle della durata di tre ore, poi dette veglie in attesa dell’alba).

 

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Questo tempo segnato dalla meridiana solare e dal suono della campana (a festa, a martello, a lutto, per la messa, per la preghiera…) era tutto secondo il ritmo naturale delle stagioni (20 marzo Primavera – Reminiscere; 21 giugno Estate-Trinitatis; 21 settembre Autunno-Crucis; 21 dicembre Inverno-Luciae). La notte era illuminata dalla luce delle candele). Questo ritmo si è mantenuto fin quando nel Seicento-Settecento sono stati inventati i primi orologi a ruota dentale e quindi nell’ottocento i primi orologi meccanici.

Il sistema temporale su scala planetaria fu introdotto solo nel 1884. Nella Conferenza di Washington il globo fu suddiviso in 24 fusi orari di un’ora ciascuno e fu fissato per tutto il mondo l’esatto inizio del giorno. L’energia elettrica tra fine ottocento e primi novecento ha certamente rivoluzionato il lavoro e la nostra vita quotidiana è stata rimodellata in modo radicale dai cambiamenti legati all’urbanesimo, all’industrialismo e allo sviluppo degli stati moderni.

Ma la gestione del tempo nella Regola rimane un punto di riferimento per cui la giornata del frate (ognuno ha un suo ufficio: predicazione, confessionale, didattica, assistenza, pastoralità…) si può così descrivere:

  • Ore 6 sveglia
  • Ore 6,20 preghiera del mattino e ascolto della parola di Dio
  • Ore 7,30 celebrazione eucaristica
  • Ore 8,15 colazione
  • Ore 8,30-12 lavoro
  • Ore 12,15 preghiera di mezzogiorno
  • Ore 12,30 pranzo e riposo
  • Ore 15-18 preghiera, studio, incontro, lavoro
  • Ore 18,30 preghiera della sera
  • Ore 19,30 cena
  • Ore 21,30 preghiera prima del riposo

Ogni giorno dalla lettura del Necrologio si fa memoria dei frati defunti e dal Calendario la memoria dei santi e dei beati.

È da citare il fatto che proprio il giorno 4 ottobre del 1582 papa Gregorio XIII (1572-85) riformò il calendario, passando da quella data al 15 ottobre 1582. Il nostro anno detto ANNO DOMINI inizia con la nascita di Gesù Cristo che sostituisce la nascita di ROMA (anno 753 A.C e quindi, oggi, 2025, anziché anno 2778).

Il Calendario liturgico prescrive l’abito della funzione: bianco, verde, rosso, viola, rosaceo quale segno e simbolo del tempo stesso (ordinario, avvento, quaresima, il martire, il lutto, la gioia, la speranza).

 

 

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I frati hanno sempre coltivato la pietà popolare, ricevendo da essa saggezza e questo trova spazio nelle espressioni, nei proverbi, nelle consuetudini, nella tradizione. Citiamo alcuni passi:

  • 17 gennaio Sant’ Antonio Abate, il giorno più freddo
  • 21 giugno San Luigi Gonzaga sj, il giorno più lungo
  • 10 agosto San Lorenzo, il giorno più caldo
  • 13 dicembre Santa Lucia, il giorno più corto

Ancora altri:

  • 29-31 gennaio, i giorni della merla
  • 2 febbraio, la Candelora
  • Marzo: 19 San Giuseppe, 21 San Benedetto la prima rondine sotto il tetto
  • 4 aprile: Se piove i quattro aprilanti, piove quaranta giorni contanti
  • Maggio: mese mariano
  • Giugno: giugno antoniano
  • 15 luglio, san Bonaventura
  • 2 agosto, il perdono di Assisi (15 festa dell’Assunta e il 22 Maria regina)
  • Settembre: 8 natività di Maria, 12 nome di Maria, 15 l’Addolorata, 17 SS. Stimmate di Francesco
  • 4 ottobre: Festa di San Francesco d’Assisi, mese missionario
  • Novembre: 1 Ognissanti, 2 memoria dei defunti, 29 SS. Francescani (Regola bollata 1223)
  • Dicembre: 8 Immacolata, patrona dell’ordine francescano; 25 Natale di NS Gesù Cristo

Citiamo alcuni passi della preghiera di san Tommaso D’Acquino (1225-1274) rivolta a Nostro Signore: "…presso di te è la bellezza della primavera, il fulgore dell’estate, la fecondità dell’autunno e il riposo dell’inverno".

Nella regola del tempo c’è anche il silenzio, il ritiro, la meditazione, la contemplazione e l’adorazione eucaristica. Il tempo ci insegna a vigilare, a osservare, ad attendere, a camminare, a lavorare, ad ascoltare. Il tempo è un ordinamento di eventi (vedi il giubileo) e le sue classificazioni sono molteplici.

I santi francescani ci insegnano ad utilizzare bene il tempo. Il tempo "relazione", piuttosto che flusso, ha assunto una dimensione sociale ed è uno dei concetti interpretativi di base per quella attribuzione di senso all’agire sociale stesso.

"Se nessuno mi interroga lo so, se volessi spiegarlo a chi mi interroga non lo so" diceva Sant’Agostino riferito al concetto di tempo. Egli rompeva la ciclicità pagana in favore di una visione lineare-progressiva, lo interiorizzava.

San Benedetto con la sua regola, che noi sintetizziamo nella frase "ora et labora", ha dato senso e significato al tempo, oltre ad organizzare il monastero e le sue relazioni.

Kant diceva: "Il tempo non può essere direttamente osservato ed è propriamente invisibile".

Heidegger propende per la gerarchizzazione dei livelli di temporalità o di temporalizzazione, per Ricoeur il tempo diviene tempo umano nella misura in cui viene espresso secondo un modulo narrativo e che il racconto raggiunge la sua piena significazione quando diventa una condizione dell’esistenza temporale.

Facciamo nostra quell’espressione "lavorare da frate" ovvero in silenzio, costruendo, senza perdersi in chiacchiere inutili.

Nel Cantico delle Creature, nella Preghiera Semplice, San Francesco è chiaro e semplice: il tempo è dono di Dio.

Anche noi dobbiamo donare tempo.

Letture consigliate

BELLONI R. (a cura di) - RAMPAZI M. (a cura di), Tempo, spazio, attore sociale. Tredici saggi per discutere, Franco Angeli, Milano, 1989

CARDINI F., Francesco d’Assisi, Mondadori, Milano, 1989

FUSARELLI M. ofm, Il tesoro di Francesco, Terra Santa, Milano, 2022

FORTUNATO E. ofm conv, Francesco il ribelle, Mondadori, Milano, 2018

HIEDEGGER M., Il concetto di tempo, Adelphi, 1998, 22ª ediz.

MESSA P. ofm, Francesco il misericordioso. La sfida della fraternità, Terra Santa, Milano, 2018

MINKOWSKI E., Il tempo vissuto. Fenomenologia e psicopatologia, Einaudi, 2004

RICOEUR P., Tempo e racconto,  Jaca Book, Milano 1986-1988, voll. I-III

TABBONI S., La rappresentazione sociale del tempo, Franco Angeli, Milano, 1984

TARONI P., Filosofia del tempo, Mimesis Edizioni, 1985

Suggerimenti di lettura

Agenda pastorale, Agenda diocesana, Annuario CEI

Almanacco Barbanera

Calendari di frate Indovino, di Padre Pio, di Sant’Antonio da Padova

Guida Liturgica Pastorale

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