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LA FORMAZIONE E L’EDUCAZIONE FRANCESCANA

2026-09-05 11:35

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8° Centenario San Francesco d'Assisi, san-francesco-dassisi, francescanesimo, la-regola, intelligenza-artificiale, testamento-spirituale, pace-e-bene, fede-e-cultura, educazione, formazione, pedagogia, sviluppo-personale, insegnamento-e-testimonianza,

Formazione ed educazione

La Regola ed il Testamento di S.Francesco sono anche due documenti per la formazione e l’educazione. Entrambe sono sfide che dobbiamo affrontare

LA FORMAZIONE E L’EDUCAZIONE FRANCESCANA

La Regola ed il Testamento di San Francesco sono anche due documenti per la formazione e l’educazione. Formazione significa “dare forma” ed educazione “nutrire, trarre fuori per favorire lo sviluppo”. Papa Francesco nel 2014 rivolgendosi al Collegio Leoniano disse che la formazione è preghiera, studio, fraternità e vita apostolica, cioè i quattro pilastri che interagiscono tra loro.

Sia la formazione che l’educazione sono sfide che dobbiamo affrontare. Entrambe sono continue e consentono di costruire il futuro. La vera formazione consiste nello sviluppo di tutte le capacità della persona e della sua vocazione personale. La missione dell’educazione è quella di aiutare la persona a far emergere ed orientare la sua vera natura.

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Mantengono una piena attualità le parole del Concilio Vaticano II: “La vera educazione deve promuovere la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per il bene dei vari gruppi di cui l’uomo è membro”. Questi temi sono stati ripresi dal documento Antiqua et Nova (nota sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana) del 2025, anno in cui, tra l’altro, si celebrava il 60° anniversario della Dichiarazione conciliare sull’educazione cristiana Gravissimum educationis (28 ottobre 1965): per l’occasione papa Leone XIV ci ha donato la lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza.

Educare è un compito d’amore che si tramanda di generazione in generazione per cui la persona è da mettere al centro, prima dell’algoritmo. Il francescanesimo nella sua storia ci offre esempi di figure che si sono spese per la formazione integrale: umana, spirituale, teologica. Per sintetizzare in quella felice espressione “buon cittadino, buon cristiano”. Nello studio, come nella ricerca, vale il trinomio: cercare, esplorare, indagare. Il tutto curando un piano di vita e di santità. Duns Scòto trasformava tutto in preghiera. P. Agostino Gemelli ofm con la sua metodologia ha istituito l’orientamento per un circolo virtuoso: scuola, formazione, lavoro, università. Egli stesso diceva: Bisogna aiutare i giovani a scoprire le loro tendenze ed inclinazioni, guidarli nell’orientare le loro energie nel progressivo svolgimento e collaborare con le famiglie, perché molti errori, molte dispersioni di energie, siano accuratamente evitate.   Orientamento anche come dialogo tra educatori ed educandi. La famiglia resta il primo luogo educativo.

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I formatori e gli educatori sono maestri, ma devono essere soprattutto testimoni della verità e del bene per dare speranza. San Francesco e i suoi figli hanno insegnato e testimoniato l’ascolto, il dialogo, la condivisione. Pensiamo alle figure dei predicatori, di Sant’Antonio da Padova (la cui lingua è rimasta incorrotta), di San Bernardino da Siena in quell’espressione “dire chiaro, dire breve e dire bello”, di Matteo Ajassa, terziario francescano e teologo della comunicazione, che con le sue lezioni ha anticipato la media education.

I francescani in questo binomio formazione-educazione si richiamano al saluto “Pace e Bene” per essere pedagoghi dell’umanità. La preghiera semplice di San Francesco è formazione-educazione.  Ai francescani il merito di aver promosso le Scuole di Pace e, attraverso il Cantico delle Creature, lo studio per la custodia della casa comune, come anche lo studio della missione in cui si incontra la relazione tra la cultura e il Vangelo.

Francesco d’Assisi seppe affrontare nella logica del Vangelo i cambiamenti della sua epoca storica e per questa sua capacità continua ad ispirarci ancora oggi, di fronte alle grandi e sorprendenti trasformazioni del mondo contemporaneo. San Francesco ci aiuta a riflettere sulla distinzione tra l’essere e l’avere. Concludiamo con le parole di San Bernardo di Chiaravalle:

  • Vi sono coloro che vogliono sapere soltanto per sapere: è curiosità
  • Vi sono coloro che vogliono sapere per essere considerati sapienti: è vanità
  • Vi sono coloro che vogliono sapere per vendere la loro scienza: è un turpe guadagno
  • Vi sono coloro che vogliono sapere per edificare sé stessi: è prudenza
  • Vi sono, infine, coloro che vogliono sapere per edificare gli altri: è carità

Letture consigliate

 

Zavalloni R., Pedagogia francescana. Sviluppi e prospettive, Porziuncola Edizioni, Assisi (PG), 1995

Schmucki A., Formazione francescana, EDB, Bologna, 2012

Newman J.H., Scritti sull’Università - L’idea di università, Bompiani, Milano, 2008 (I ed. 1852)

Repole R., D. Agasso (a cura di), Sperare è ancora possibile. Il messaggio di San Francesco in un’epoca di cambiamento, Edizioni Piemme, Segrate (MI), 2025

CEI, La sfida educativa, Laterza, Bari, 2009

Leone XIV, Dilexi te (esortazione apostolica), Roma, 2025

Leone XIV, Disegnare nuove mappe di speranza (lettera apostolica), Roma, 2025

 

Approfondimenti

 

Pontificia Università Antonianum

SERAPHICUM Frati Minori Conventuali

Bliblioteca Francescana

 

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