Cammino santa Barbara-Associazione culturale

IL CAMMINO DI SANTA BARBARA

di
Umberto Massimiani

Il Cammino di Santa Barbara è il percorso da Scandriglia (luogo del suo martirio) al duomo di Rieti luogo della traslazione del suo corpo. 
Santa Barbara era nata a Nicomedia (oggi Ismit o Kocael in Turchia) capitale dell’antica Bitinia e nella riforma di Diocleziano dell’impero romano d’oriente. Quando il padre della santa fu chiamato a Roma per assumere importanti incarichi, in segno di onore e prestigio, gli furono dati possedimenti in Sabina dove si trovava la villa dei Bruttii Praesentes, territorio indicato con il nome di Manlia Scintilla moglie dell’imperatore Didio Giuliano. 
Territorio solcato dalla via salaria dove l’apostolo Pietro e poi i suoi discepoli si erano incamminati per annunciare la buona novella. Percorso di Santa BarbaraLa giovane Barbara aveva tutto: bellezza, ricchezza, cultura, sicurezza ma tutto lasciò per ricercare la verità e la bellezza divina. Ad un imperatore che poneva il potere, il successo e il culto personale divino al di sopra di tutto essa testimoniò la sua fede cristiana. Essa aveva trovato nella Trinità la verità e la bellezza. Era il 4 dicembre dell’anno 290. La tradizione ci ha consegnato un simbolo della santa: il fulmine e la torre, per dire protezione e conservazione ma anche forza e coraggio della fede. 
Per questo si può dire che il suo più grande miracolo è che a distanza di secoli noi parliamo ancora di lei e a lei è stato affidato il patrocinio di città, arti e mestieri. Santa popolare e militare perché patrona dell’artiglieria, del genio, della marina, dei vigili del fuoco come anche degli artificieri, minatori e pirotecnici. Letteratura ed arte si intrecciano nei secoli per esaltare il motivo della sua bellezza e del culto da occidente a oriente in un dialogo tra culture. 
Ora alla luce del documento pontificio ‘Porta Fidei’ che ha proclamato l’Anno della Fede è maturato il progetto anzi la memoria di quel Cammino di Santa Barbara per diffondere la conoscenza dei santi del proprio territorio e valorizzare le opere d’arte. 
Il cardinale J. Ratzinger diceva “ L’unica vera apologia del cristianesimo può ridursi a due argomenti: i santi che la Chiesa ha espresso e l’arte che è germinata nel suo grembo”. 
Il Cammino di Santa Barbara parte da Scandriglia (chiesa rurale di Santa Barbara o dalla parrocchia) ed arriva al Duomo di Rieti (il suo corpo è conservato sotto l ‘altare maggiore). Percorre la vecchia salaria per circa 35-40 km toccando Poggio Moiano (infiorata a giugno e fiera di merci e bestiame prima domenica di ogni mese), Monteleone Sabino (Santuario di Santa Vittoria), Poggio San Lorenzo (Santuario della Madonne dei Penitenti) e Torricella Sabina (Chiesa di Santa Maria delle Grazie). 
Il Cammino di Santa Barbara unisce la Diocesi Sabina-Poggio Mirteto e la Diocesi di Rieti, unisce una rete di tracciati antichi (cammini di fede: via francigena di San Francesco, via Benedettina, via Mariana, via dei martiri), sostiene sistemi turistici (strade dell’olio della Sabina, strade delle infiorate, strade delle sagre e delle feste) fa scoprire tradizioni, promuove e tutela il paesaggio dei monti sabini (parco regionale dei monti lucretili, unione di comuni, comunità montana). 
L’Istituto di Studi Sabini ha patrocinato nel 1988 il riconoscimento di bene storico della chiesa rurale da parte della Soprintendenza, nel 2011 in coincidenza con il 150° dell’Unità d’Italia la memoria di PIO XII sul suo patronato e nella celebrazione dell’Anno della Fede 2012-13 il Cammino di Santa Barbara. Il Cammino di Santa Barbara è un evento storico che affonda le sue radici dopo la battaglia di Tremula Mutuesca, l’antica Monteleone Sabino, quando i sabini al comando di Archiprando da Rieti si misero sotto la protezione di Santa Barbara e fermarono l’invasione distruttiva dei Saraceni in Sabina. Fu così organizzata una ricognizione del corpo della martire (per difenderla dai ricercatori dei corpi santi) e dopo il suo ritrovamento, portata nella cattedrale di Rieti tra il 955-969. Il Cammino di Santa Barbara deve rispondere al senso e al significato che la parola ‘cammino’ vuole esprimere con quella espressione del beato Giovanni Paolo II: “ E’ ora che l’esperienza e i pensiero dei santi siano attentamente e sistematicamente valorizzati per l’approfondimento della verità cristiana ”.

 


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