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«Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.»
Samuel Johnson

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SENTIERI NASCOSTI

Recensione di Umberto Massimiani

 

“Sentieri nascosti “ è il nuovo libro curato da Marco Testi, critico letterario e docente di letteratura, pubblicato a Roma nel febbraio del 2019 dall’Edizioni Fili d’Aquilone.

Quando i libri celano nuovi modi di vedere il mondo, può essere il sottotitolo di questa ricerca composta da 140 pagine in cui si presentano 24 autori tra ottocento e novecento. L’introduzione è del sociologo Franco Ferrarotti che invita alla lettura e meditazione perché questo libro sa scavare e riscoprire scrittori noti, classici, premi Nobel ed opere dimenticate dalla critica e dai lettori. In copertina la tela dell’artista Ennio Calabria dal titolo ‘Questa lunga notte’ nella fotografia di Alessandra Pedonesi.

La rilettura dei brani proposti da Marco Testi ne fa un libro pieno di segni, in cui siamo interpellati a scoprire il senso del nostro cammino in cui ci sono e troviamo sentieri nascosti. Gli autori e le loro opere (romanzi, saggi, poesie) mostrano la loro attualità, fanno pensare ed agire.

Educandoci alla letteratura noi ci affiniamo spiritualmente e ritroviamo nella vita più sensi.

Il libro ci propone varie prospettive: il viaggio, la ricerca, l’amore, la cultura, il tempo, la natura.Il viaggio di De Maistre è intorno alla camera, Bichelberger è nella notte, Eliot mostra la crisi, Pirandello senza apparenze torna ala punto di partenza, Fogazzaro ricerca una nuova strada tra presenza-assenza, Holderin tenta disperatamente la conciliazione, Robinson vagabonda ammonisce a non attaccarsi alle cose.

La ricerca per Tozzi diventa continua, per Roth la disponibilità a leggere i segni di Dio, per Saint-Exupery fortemente simbolica c’è la necessità del ritorno mentre per Tomasi di Lampedusa ‘se vogliamo che tutto rimanga come è bisogna che tutto cambi’.

L’opera di Antoine De Saint-Exupery ‘Il piccolo principe’ tradotto in 253 lingue e venduto 134 milioni di copie, contiene un messaggio semplice: una nuova civiltà si alimenta di valori antichi.

L’amore per Szymborska non brucia ma salva dalla banalità e dall’indifferenza, per Tolstoj l’amore non si può lasciare all’apparenza, De Rougemont il concetto di amore deve essere analizzato mentre per Bassani l’amore comunica speranza.

In questo scenario di Marco Testi un’ aspetto particolare è quell’incomunicabilità tra soggetti in cui emergono contrastanti le angosce, le paure, le denunce: per Coetzee vi è incapacità ed impossibilità di trovare una via d’uscita, per Travers autrice di Mary Poppins la salvezza è nel concreto aiuto di se stessi, Chesterton si oppone al disordine del mondo moderno per riportarlo all’ordine originario in cui si genera anche la solitudine vedi la Dickinson quando dice che la comunicazione perfetta nessuno può udirla.

Possiamo e dobbiamo chiederci che tempo viviamo? Per Buzzati, l’attesa; per Lee Masters, la memoria e per Dickens la realtà è il valore che possiamo cambiare e non per nasconderci.

Viviamo in una realtà che è una presenza viva, la natura. Per Landolfi non può essere afferrata con l’uso della ragione ma con la sensibilità poetica.Per cui il protagonista de ‘La pietra lunare’ trova il suo spazio nella notte con cui dialoga con i fantasmi e le Madri origine delle cose per poi all’alba ritornare al suo iter di vita urbana di sempre. Se vogliamo è una visione diversa della vita ma dall’altra è l’incapacità di ‘leggere ed affrontare’ la realtà.

Ed ecco la figura e il pensiero di san Francesco d’Assisi con il Cantico di Frate Sole, che Marco Testi ha collocato la centro del suo libro. Il Cantico celebra la comunione con il creato, iniziando una nuova poetica, non basata sulla bellezza esteriore ma sulla radicale corrispondenza tra dentro e fuori. Per Francesco semplicemente tutti e tutto è chiamato ‘fratello e sorella’. Il Cantico aiuta tutti, uomini di fede e non, ad aprirsi al mondo.“ L’uomo ha dentro di sé la capacità di godere della bellezza del creato, d’intuire che quello che gli altri cercano nella ricchezza e nel potere, è invece a porta di mano, messa sotto i nostri occhi “ scrive Marco Testi. Dal messaggio di san Francesco si può affermare che senza poesia si finisce per perdere il senso dell’umano ed inoltre essendo in pace con Dio possiamo meglio dedicarci a costruire la pace con tutto il creato, la quale è inseparabile dalla pace tra i popoli.


RAI_BorghiItalia


Il 25 febbraio a Scandriglia ha fatto visita la RAI con il programma UNO MATTINA, rubrica "Borghi d'Italia"
autore Vilma Tiberi
regia Anna Battipaglia
conduttore Fabrizio Rocca
collaboratore Stefano Miceli
ospiti Umberto Massimiani, Stefano Roberti, padre Cristofo Amanzi ofm
Argomento del programma la storia e la cultura di Scandriglia con Ponticelli Sabino ed il Santuario di Santa Maria delle Grazie.
Tra l'altro sono stati presentati il paesaggio ed i piatti tipici, i maccheroni alla scandrigliese, le cotolette di abbacchio fritte con erbe di campo, il salame inglese e la ciambella all'anice.
La trasmissione è andata in onda su RAI UNO il 7 marzo, alle ore 07:50.
Al termine del servizio, la conduttrice di UNO MATTINA, la giornalista Benedetta Rinaldi, ha definito Scandriglia "meraviglia d'Italia".
 Qui il video 

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