Attività 2017


«Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.»
Samuel Johnson



maggio - dicembre 2017
PROVINCIA DI RIETI. IDENTITÀ E IMMAGINE
90° Anniversario 1927 - 2017

Mostra storica-documentaria



La mostra è un contributo propositivo per il 90° di fondazione (1927-2017) della Provincia di Rieti.

Presenta un quadro di insieme dei 73 centri con 150.000 abitanti ed una superficie di 2729 kmq.

Il suo territorio comprende parte della regione Sabina descritta da Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) che nel corso dei secoli ha registrato vari processi storici: delle dodici province di Diocleziano la Sabina fu la V e delle diciassette regioni dell'Impero di Costantino fu la Provincia presidenziale.

Dopo la caduta dell'impero romano, la Sabina fece parte del Ducato longobardo di Spoleto e sotto l'influenza dei Franchi fu distinta in romana e reatina mentre si formavano monasteri, feudi e castelli. Inserita nel Patrimonio di San Pietro, San Gregorio Magno nominò i Difensori del territorio per poi evolversi nei Rettori (939-1605), Presidi (1605-1799), Collegio Sabino (1800-1861).

L'avvento napoleonico (1799-1814) nel 1809 creò due Dipartimenti con Rieti capoluogo.

Nel 1860 il territorio entrò nel Regno d'Italia, dando inizio ad un movimento che culmina nell'Unione Sabina (1922-44) per la costituzione della Provincia di Rieti.

La Provincia è oggi oggetto di riforma.

Per maggiori informazioni sull'argomento vai qui.

Per informazioni su orari e giorni di apertura, contattare direttamente l'Oleificio Santa Barbara sede della mostra fino a luglio; la stessa sarà poi trasferita nella sala comunale per rimanervi fino a dicembre.

Vedi le foto dell'inaugurazione.


L’ Istituto di Studi Sabini organizza a Scandriglia (RI), presso il Frantoio Santa Barbara, domenica 16 luglio 2017 alle ore 10:30


PROVINCIA  DI  RIETI   TRA  PASSATO  E  FUTURO

Il convegno è così articolato:

  • Accoglienza e saluti 

Piero De Andreis, Presidente Frantoio Santa Barbara

Paolo Palmieri, Sindaco Comune di Scandriglia 


  • Relatori e temi 

Umberto Massimiani, Presidente Istituto di Studi Sabini 

Storia e cultura della Provincia di Rieti 


Roberto Lorenzetti, Direttore Archivio di Stato di Rieti 

Società ed economia della Provincia di Rieti 


Roberto Spadoni, Studio di Ingegneria Spadoni 

Territorio ed ingegneria della Provincia di Rieti 


a cura di, Centro Giovanile Comune di Scandriglia

La Provincia che vorrei 


Fabio Melilli, Camera dei Deputati

Provincia unita nella nuova Italia centrale 


Giuseppe Rinaldi, Presidente Provincia di Rieti 

Conclusioni dei lavori 


Il convegno vuole essere propositivo nel portare un contributo per un nuovo modello di sviluppo, in grado di rigenerare il territorio in questo periodo di transizione e di cambiamento in cui la globalizzazione e la internalizzazione ci introducono verso una nuova epoca e in una epoca nuova, in cui occorre studiare il territorio, rafforzare il legame tra la gente e le istituzioni, dialogare con la storia e le culture, ascoltare ed agire, comunicare ed educare. 


Il convegno vuole essere un atto di amicizia e di speranza per le ferite del terremoto del 24.8.2016.


L’evento si svolge nella stessa sala che ospita la mostra iconografica-documentaria "Provincia di Rieti: identità ed immagine". La mostra è un percorso storico-turistico-culturale di quindici pannelli che presenta il territorio della Provincia di Rieti nel suo 90° di fondazione (1927-2017). 


Dopo il convegno la mostra verrà trasferita e sarà allestita nella sala comunale di Scandriglia fino a dicembre 2017. 


A margine del convegno sarà ricordata la figura del maresciallo Paolo Di Placido del disciolto Corpo Forestale dello Stato e consegnati gli stemmi araldici comunali della Provincia di Rieti.


Maggiori approfondimenti sulla storia e sulla cultura della provincia di Rieti, consulti QUI




25 marzo 2017
L'IDEA DI EUROPA
dall'Incontro di Mentana al Trattato di Roma

sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo




Il titolo della mostra storico-documentaria intende celebrare e riflettere sul 60° anniversario del Trattato di Roma avvenuto il 25 marzo 1957.

MANIFESTO EUROPA

L'Incontro di Mentana tra Carlo Magno e papa Leone III del 23 novembre 800, che l'Istituto di Studi Sabini ha celebrato con un convegno-mostra il 23 novembre 2013-30 gennaio 2014, trova la sintesi in quell'affermazione dello storico tedesco Gregorovius (1821-91): "Fu un momento di creazione storica in cui dallo sfacelo dell'antichità e del diluvio delle migrazioni dei popoli si elevò un solido continente, sul quale, dappoi, si compose la storia d'Europa".

Carlo Magno incoronato imperatore del Sacro Romano Impero fu visto come un nuovo Costantino.

Realizzava una Europa unita nella diversità dei popoli ed è proprio questa "unità nella diversità" il motto dell'unione Europea che, con il Trattato di Roma firmato da sei stati Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, iniziava a muovere i suoi primi passi.

Carlo Magno spostava l'interesse dal Mediterraneo al centro Europa mentre oggi si assiste all'operazione inversa.

Oggi a distanza di sessanta anni l'anniversario costituisce una riflessione per la costruzione di una nuova Europa che deve uscire dalla crisi.

Mentre siamo nel periodo del Centenario della Grande Guerra, occorre altresì ricordare che già in quel drammatico conflitto si disegnava nella costituzione di una Europa unita la fine della guerra.

Così anche il Manifesto degli Europei per la Pace (16.11 .l 914) o il progetto di una Federazione Europea o Lega delle Nazioni pensato da Giovanni Agnelli e Attilio Calbiati nel 1918.


Era il prosieguo ideale di quelle tendenze e movimenti risorgimentali volti allunificazione dei popoli e dei paesi europei di ispirazione liberale delineatasi con la restaurazione (1815) in contrapposizione all'Europa dei principi.

La ripresa di questi movimenti europeisti sulla base del Manifesto di Ventotene del 1943 e del Piano Marshall del 1947 avviano l'integrazione europea: prima economica e poi politica.

Con la Conferenza di Messina del 1955, la nascita della bandiera europea si preparano i Trattati di Roma del 25 marzo 1957.

Patrocinio_Parlamento_europeo

Occorre oggi una rilettura di quegli eventi per una nuova idea di Europa come la vollero i padri fondatori e ispirarsi anche a San Benedetto da Norcia, a cui Paolo VI affidò il patrocinio, per essere dominatore dei barbari che sotto altri nomi o maschere agiscono non per costruire ma per distruggere.


Alcide De Gasperi diceva: " La costruzione dell'Europa è un problema complesso e difficile che esige molta pazienza e soprattutto energica volontà e fede nell'avvenire ", sono parole ancora attuali.


 




Mentana (RM), Galleria Borghese

25 marzo dalle 16.30 alle 19.00

26 marzo dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00


INGRESSO GRATUITO




Progetto culturale pluriennale
SANTA BARBARA




L'Istituto di Studi Sabini  ha in programma una serie di attività culturali finalizzati a ricordare i cento anni trascorsi dalla I Guerra Mondiale.


L'iniziativa è stata riconosciuta degna di concessione del logo ufficiale delle "Commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale" dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato Generale - Struttura di Missione per la commemorazione della prima guerra mondiale... [continua a leggere]

 Scandriglia (RI) - Mentana (RM)
C.F.: 90004650579 - studisabini@pec.it
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